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Fatwā
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La mwawmwbafatwā (mwbqin arabo فتوىmwbg?, plur. mwbwin arabo فتاوى?, fatāwā), nel diritto islamico, corrisponde ai mwcamwcqresponsa del mwcgdiritto romanocite-ref-1[1]. La parola è composta da tre lettere e deriva da mwdwaftā-hu fī-l-amr ("consultare qualcuno riguardo qualcosa") e mweaistaftā ("richiedere una spiegazione o un chiarimento"). La parola significa "novità", "chiarificazione", "gioventù", "perfezione", "spiegazione", "ricerca una decisione da una corte" e compare undici volte nel Corano, in cinque Sure diverse. La mweqfatwa è il risultato di due azioni: lmweg'mwewistiftā, la domanda, e lmwfa'mwfqiftā, la risposta e chiarimento. Il termine indica l'opinione legale o l'interpretazione dotta che un giurista o un mufti qualificato può dare su questioni relative alla legge islamica.
Contents
• Note
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Caratteristiche
Si tratta di una risposta data a un mwgqqāḍī, cioè a un mwgggiudice mwgwmusulmano di nomina governativa, da un mwhamwhqfaqīh (esperto di legge coranica), quando questi sia interpellato per conoscere quale sia l'orientamento mwhgsciaraitico prevalente riguardo ad una certa mwhwfattispecie giuridica. In caso di risposta che affermi la liceità di un comportamento, il mwiafaqīh viene detto mwiqmuftī.
Il quesito deve essere sottoposto in forma anonima e in lingua originale al Muftī, che indicherà l'astratto modo di procedere. L'obbligatorietà dell'applicazione del disposto della mwiwfatwā si verifica quando il Muftī appartenga alla stessa mwjascuola giuridica (mwjqmadhhab) del mwjgmwjwqāḍī. In caso contrario la mwkafatwā sarà un semplice parere, non cogente per il giudice che ha avanzato il suo interrogativo al Muftī.
I tribunali mwkgsciaraitici – oggi operanti solo in sporadici casi, lì dove siano state reintrodotte in tutto in parte le norme sciaraitiche – agiscono basandosi esclusivamente su quanto riportato dalle fonti della Shari'a (ossia mwkwCorano e mwlaSunna). Essendo la mwlqfatwā un'opinione personale, per quanto autorevole, essa non obbliga il giudice ad applicare quanto suggerito dall'esperto se il suo mwlgmadhhab non sia esattamente quello del mwlwqāḍī richiedente. Quindi una mwmafatwā non ha necessariamente alcuna diretta esecutività.
Oltre alla mancanza di esecutorietà della mwmgfatwā, va comunque ricordato che, essendo una sorta di parere mwmwmwnapro veritate, può frequentemente avvenire che siano emesse mwnqfatāwā tra loro del tutto discordanti. Il fatto non crea scandalo alcuno nella cultura giuridica islamica, dal momento che un mwngmwnwḥadīth attribuito a mwoaMaometto asserisce che «la disparità di giudizi (mwoqikhtilāf) è una benedizione per la mwogmwowUmma mwpaislamica».
Sineddoche
La parola ha avuto notorietà in mwpwItalia per l'uso restrittivo con cui è stata intesa nel linguaggio dei mwqamedia che la riferirono alla mwqqcondanna a morte in mwqgcontumacia pronunciata nell'anno mwqw1989 dall'mwraAyatollah mwrqKhomeinī contro lo scrittore indiano mwrgSalman Rushdiecite-ref-2[2], ritenuto reo di sacrilegio verso la religione musulmana per il suo libro mwswmwtaI versi satanicicite-ref-3[3].
Sebbene questo sia uno dei possibili significati, non è però uno dei più comuni, e molti musulmani si ritengono irritati da un simile indebito accostamento tra mwugfatwā e "pena capitale" da parte degli occidentali. La mwuwfatwā può infatti riguardare pressoché qualunque aspetto della vita individuale, delle norme sociali e religiose, della guerra e della politica del mondo islamico. Nei 1400 anni di storia musulmana, milioni di mwvafatāwā sono state emesse su innumerevoli situazioni quotidiane, come il matrimonio, gli affari economici e le questioni private. Tuttavia, un assai limitato numero di esse riguarda argomenti ben più controversi, come il mwvqmwvgjihād e i mwvwmwwadhimmi, e sebbene siano emanate perlopiù da improvvisati e irrituali "dotti" mwwqfondamentalisti, tendono a ricevere molta più attenzione da parte dei mezzi di comunicazione non islamici, a causa dei loro importanti riflessi politici.
Note
cite-note-22. ↑ mwagDeborah Scolart, mwawSull’efficacia della fatwā di Khomeini contro Salman Rushdie, Questione giustizia, 03/11/2022.
cite-note-33. ↑ mwbwmwcamwcqfatwā, su mwcgtreccani.it. mwcwURL consultato il 14 gennaio 2016.
Bibliografia
• E. Tyan, mwdwHistoire de l'organisation judiciaire en pays d'Islam, Lione, Annales de l'Université de Lyon, 1938.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «fatwa»
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itfatwā, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaCarlo Alfonso Nallino, FETWÀ, o più esattamente, fatwà, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1932.
• citerefbritannica-com(EN) fatwa, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefencyclop-dia-iranica(EN) Fatwā, in Encyclopædia Iranica, Ehsan Yarshater Center, Columbia University.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) Fatwā, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.